Alla porta
la ragazza si fermò per un attimo dandogli uno sguardo supplicante. Lui prima
non capiva, ma poi improvvisamente tutto diventò chiaro. Come se una diga fosse
scoppiata dentro lui, con occhi spalancati e mani tese in avanti gemette:
- Giulietta ...
Ma lei era già
uscita dalla stanza e non si voltò più indietro.
Lui provò a
rincorrerla, ma la giovane sposa era già circondata da ospiti sorridenti che
elogiavano in coro il suo vestito e la sua bellezza, come é obbligatorio in
questi casi.
- Ha scelto molto bene il vestito – disse la
sua fidanzata Noemi mentre lo raggiunse, ma a lui sembrava di sentire la sua
voce dalla distanza. - Scommetto che è stata un'idea di Elena, perché lei ha
buon gusto in fatto di vestiti, anche in questo é molto fortunata Giulietta.
Guarda, quanto le sta bene l'abito con le spalle scoperte, bisogna ammettere
che é molto sinuosa! La vecchia scimmia certamente non vede l'ora di morderla!
- Ridacchiò. - Anch'io avrò un abito da sposa simile, va bene? Peppe, perché
non stai ascoltando?
- Mi dispiace, ho un po' mal di testa. Sarà
la folla e il brusio. Voglio uscire a prendere un po' d'aria fresca.
– Va bene, vengo con te! - disse Noemi.
- No, grazie, non devi, tu rimani pure, torno subito.
Si fece largo tra la folla in attesa, uscì
all'aperto e prese la sua strada verso il mare.
Il mare lo rassicurava sempre. Da bambino se
subiva qualche offesa o ingiustizia, se la frustrazione lo stava soffocando,
passava ore sulla spiaggia, immobile, guardando quella massa maestosa di acqua
e ascoltando il mormorio delle onde. Più di una volta giurò a se stesso che non
si sarebbe mai staccato dal mare. Qualunque cosa dovesse cambiare nel suo destino,
(non se ne separera mai) vivra sempre vicino al mare.
Ora, però, neanche le onde dorate dalla luce
del sole scintillante davano conforto al ragazzo sconvolto. Gli si strinse lo
stomaco, guardava nel vuoto nervoso e si malediceva. Le memorie condivise con
Giulietta cominciarono ad inondarlo, e alla fine si sentiva così infelice che
quasi scoppiò in lacrime.
- Ho rovinato la mia vita. Sarei potuto
essere l'uomo più felice del mondo e avrei potuto vivere con la creatura più
bella del mondo, ma ho rovinato tutto. Perché sono così disgraziato?
Decise di non tornare indietro, no, non sarebbe
stato in grado di guardare la cerimonia con tutti quei buffoni sorridenti che le
facevano le congratulazioni. E così come era, con il suo vestito nuovo si
sdraiò sulla sabbia sporca, e aspettò a braccia aperte che il suo spirito
uscisse dal suo corpo portando via anche tutti i suoi tormenti.
Dopo alcuni
minuti però, quando il primo dolore passò, essendo un uomo educato, il senso
del dovere lo avvertì che non si poteva permettere di non tornare indietro.
Che direbbero Noemi e i suoi genitori, Giulietta e gli altri? Svogliatamente spazzolò la sabbia attaccata
al suo vestito e tornò indietro pian piano.
Non appena aprì il portone del palazzo,
sentì che il rumore della gente sembrava diverso rispetto a quando era andato
via. Come se fosse successo qualcosa di sgradevole. Gli ospiti discutevano
qualcosa con fervore, sulle facce c'era rabbia e incomprensione, ma c'erano
alcuni che non potevano nascondere il loro sorriso malizioso.
Giuseppe raggiunse Noemi.
- Cosa è successo?
- Figurati, Giulietta ha cambiato idea, non si sposerà con il
vecchietto. É completamente pazza. Sua madre e`diventata isterica. Sai cosa ha
fatto? Ha strappato la sua collana e poi ha cominciato a strappare anche i
mazzi di fiori uno per uno ... - Noemi diceva questo con tanta eccitazione,
come se fosse più importante del fatto che la sposa avesse detto di no allo
sposo il giorno delle nozze.
- Ma Giuseppe, tu
sei fuori? Cosa hai
fatto al tuo vestito nuovo di Armani? É tutto sporco di sabbia!
Giuseppe
però la ignorò e corse subito alla stanza di Giulietta e spalancò la porta.
Lei stava in piedi accanto al tavolo e timidamente lo
guardò con aria interrogativa. I suoi occhi chiesero al ragazzo: "non mi
sono sbagliata a dire no, vero? Non
importa ciò che pensano gli altri, mi interessa solo la tua opinione. Non mi
giudichi perchè ho detto di no, vero?"
To be continued...